Laboratori creativi per bambini

Studiamo insieme a mamma e a papà

Qual’è il modo migliore per insegnare qualcosa ai bambini? Il GIOCO.

Con Ale abbiamo giocato a fare i pittori e ci siamo divertiti a realizzare la nostra versione di 3 opere d’arte famosissime appartenenti a 3 correnti artistiche diverse: Impressionismo, Puntinismo e Cubismo.

Laboratorio I: Dipingere come gli Impressionisti

“Le ninfee” di Claude Monet

La corrente Impressionista nasce sul finire dell’Ottocento in Francia. Colui che l’ha inventata si chiama Claude Monet. Possiamo quindi dire che Monet è il papà degli Impressionisti.

La tecnica impressionista è fatta da piccole pennellate di colore impresse direttamente sulla tela (senza disegno preparatorio). Le opere sono realizzate in pochissimo tempo. Ciò che conta è cogliere l’impressione generale di ciò che ci circonda. La pittura impressionista è en plein air cioè all’aperto, perchè il loro obiettivo è catturare l’effetto della luce in quel preciso momento (mattina, pomeriggio, sera, notte). I soggetti più frequenti sono: giardini, fiori, la gente seduta al bar che mangia o beve un caffè.

Occorrente:

  • Un quadratino di Pluriball (materiale da imballaggio)
  • Un piattino di plastica (lo useremo come fosse una tavolozza)
  • Un foglio ruvido 50X70 (va bene anche lo scarto di uno scatolone)
  • Tempere colorate

Prima di cominciare…

I colori sul piattino saranno separati, si mischieranno poi sul foglio, tramite sovraposizione, così come facevano gli Impressionisti. Mai utilizzare il nero. Sulla tavolozza di Monet il nero non compariva mai.

Procedimento:

Disponete una piccola quantità di colore sul piattino. Mettete un pò di blu, un pò di azzurro, un pò di verde chiaro, un pò di bianco.

Fate intingere il quadrato di pluriball al bambino nel colore blu e poi aiutatelo a fare delle piccole pressioni sul foglio. Fate delle macchie di blu qua e la. Adesso fate lo stesso con il bianco, poi con il verde. Dovrete ottenere l’effetto dell’acqua salmastra di un laghetto di campagna.

Ora sul piattino di plastica mettete un pò di rosso, viola e giallo. Procedete poi sul foglio come prima. Colore per colore e realizzate grossomodo i fiori delle ninfee.

Il disegno non dev’essere perfetto. Da vicino sembreranno delle macchie di colore buttate a caso ma se lo osserverete da lontano tutto “tornerà al suo posto”. Dovrete ottenere l’impressione di un lago con ninfee.

Laboratorio II: Dipingere come i Puntinisti

“La domenica alla Grand Jatte” di George Seurat (1884-’86)

La corrente artistica puntinista nasce nella seconda metà dell’Ottocento, in Francia. I suoi papà furono George Seurat e Paul Signac.

Loro dipingevano con dei puntini di colore. Sì, hai letto bene: PUNTINI! Pensa che fatica e quanto tempo impiegavano per realizzare le loro opere!

Una volta realizzato lo schizzo procedevano con la pittura intingendo la punta del pennello (a volte utilizzavano anche il retro del pennello) nel colore puro e poi eseguivano dei puntini sul quadro. Per ottenere l’arancione accostavano (mettevano uno di fianco all’altro) il colore rosso e quello giallo. Da vicino i colori erano semplicemente messi uno accanto all’altro ma da lontano l’occhio li percepiva uniti nell’arancione.

La pittura Puntinista nasce in concomitanza con quella Impressionista che abbiamo visto nello scorso laboratorio ma a differenza dell’Impressionismo è più scientifico.

Prima di inziare…

I Puntinisti affiancavano un colore primario all’altro per ottenere il secondario. Se dovevano realizzare l’arancione affiancavano il rosso e il giallo. Da vicino i colori sono separati ma da lontano appaiano “fusi”.

Occorrente:

  • Pastelli
  • Pennarelli
  • Stampa del disegno che raffigura il dipinto di Seurat (lo trovate alla fine)

Procedimento: 


Colorate le varie campiture del disegno con i pastelli. Ora con i pennarelli fate dei piccoli puntini in corrispondenza dei colori a pastello (dove c’è il pastello blu andrete a fare dei puntini con il pennarello blu, ecc.). Se i bambini vogliono possono “affinare” la tecnica e vedere che nel prato, ad esempio, ci sono varie tonalità di verde, potranno quindi realizzare puntini con vari pennarelli verdi (più scuro o più chiaro). Osservando meglio vedranno che negli alberi qua e là affiora il nero (nelle zone d’ombra), il giallo (nelle zone di luce, dove colpisce il sole). Continuate così finche non avrete colorato tutto il disegno.

Stampa l’immagine e procedi con il laboratorio sul puntinismo.
Particolare dell’opera di G. Seurat

Laboratorio III: Dipingere come i cubisti

“La chitarra” di Pablo Picasso

Il Cubismo è una corrente artistica del Novecento che vede in Pablo Picasso e in George Braque i suoi esponenti principali. L’arte cubista ha due declinazioni principali: 

-il cubismo analitico dove il soggetto seppur geometrizzato e scomposto è ancora percepibile, 

-il cubismo sintetico dove è quasi impossibile scorgere il soggetto dell’opera tanto è frammentato e vediamo comparire i primi collage 

Ciò che andremo a sviluppare noi è la tecnica des papiers collès (carte incollate o collage). I cubisti, infatti, utilizzavano spesso questa tecnica innovativa per i loro quadri. Sperimentavano vari materiali: ritagli di giornale, pacchetti di sigarette, frammenti di legno, stoffe, ecc. 

Per i cubisti era un modo per rompere con il passato e per catapultare la realtà nel quadro. Semplicemente incollandola

Uno dei temi ricorrenti nelle opere di Picasso era sicuramente la chitarra

La ritroviamo raffigurata in svariati quadri dove, spesso, è accompagnata anche dal violino.

Osservate bene le immagini che vi ho messo a disposizione. Notate che la chitarra non è MAI rappresentata allo stesso modo?

Prima di iniziare

Noi ci siamo ispirati all’ultimo quadro che vi ho mostrato (quello su fondo azzurro). Voi potete scegliere di usare il dipinto che vi piace di più.

Occorrente:

  • Un pezzo di cartone di uno scatole da riciclo (dimensione A4)
  • Tempere colorate (per noi blu e bianco)
  • Pennello largo o spatola
  • Piattino plastica (lo useremo per miscelare le tempere)
  • Bicchiere di plastica (per l’acqua in cui immergeremo il pennello)
  • Foglio di un quotidiano
  • Un ritaglio di stoffa (se l’avete)
  • Forbici
  • Colla stick o vinavil
  • Gessetti colorati  (noi bianco, nero e giallo)
  • L’immagine della chitarra che trovate nell’ultima pagina (stampatela)

Procedimento:

Preparate l’azzurro, mischiando blu e bianco sul piattino. Quando avrete ottenuto la gradazione che vi piace di più procedete a dipingere il cartoncino utilizzando il pennello.

Fate asciugare la base colorata. Per fare prima vi suggerisco di usare il phon (ai bambini piace tantissimo questo passaggio!).

Nel mentre che aspettate che la base si asciughi decidete che aspetto avrà la vostra chitarra: 

sarà colorata o sarà bianca?

sarà intera o sarà a metà?

sarà a pezzettini?

Potete decidere di farla come preferite, l’importante è che tenete bene a mente che la chitarra è la vera protagonista del vostro quadro. Datele la giusta importanza.

Procedete a tagliare la chitarra.

Ritagliate anche il foglio del quotidiano e lo scarto di una stoffa (se l’avete). Anche in questo caso sarete voi a decidere quali parti utilizzare (tutti oppure no).

Ora siete pronti per il collage.

Decidete dove collocare i vari elementi che avete a disposizione: l’immagine della chitarra, il quotidiano, il ritaglio di stoffa.

Procedete ad incollare i vostri soggetti.

Dopo di che con i gessetti colorati tracciate, se volete, delle linee che indicano lo spazio all’interno del quale le figure si trovano: sopra ad un tavolo, poggiate su di una seggiola, oppure semplicemente a terra. Fate riflettere i bambini circa la concezione dello spazio cubista.

Picasso dipingeva le cose da più punti di vista contemporaneamente. Supponiamo che volete rappresentare il tavolo sopra al quale state lavorando. Fate alzare il bambino e fategli osservare il tavolo dall’alto. Che forma ha? Un quadrato? Un rettangolo? Un cerchio? Fateglielo disegnare sul cartone.

Poi fate alzare di nuovo il bambino e fategli osservare il tavolo da un’altra prospettiva. Fatelo mettere di fronte al tavolo. Chiedetegli cosa vede ora. Vi dirà che vede le gambe del tavolo. Molto bene, fategliele disegnare. 

E così via. 

Potete spingervi a disegnare anche gli altri oggetti che avete sul tavolo. Noi abbiamo raffigurato la scatola dei gessetti colorati.

Come sempre lasciate che i vostri bambini diano SFOGO alla loro fantasia e fate sì che si divertano. Il risultato finale sarà sorprendente!

Buon lavoro a tutti!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...