Una Rimini inaspettata: il Lungofiume degli artisti

Al lungofiume degli artisti. San Giuliano di Rimini

Fuori dagli itinerari turistici e in posizione defilata rispetto al famoso borgo San Giuliano si trova il Lungofiume degli artisti.

Siamo a San Giuliano, zona mare, nei pressi della piazza della Balena e precisamente lungo il fiume Marecchia.

Il Lungofiume degli artisti è una galleria d’arte a cielo aperto che racconta di Rimini in modo autentico.

Il primo murale che incontriamo testimonia un evento davvero unico: il capodoglio che si spiaggiò proprio in questa zona del litorale, nel lontano 1943. Avvenimento più unico che raro da queste parti tanto che si è deciso di ricordarlo anche con un monumento situato nella vicina Piazza della balena.

Gli altri murales si presentano come delle vere e proprie cartoline, offrendo uno spaccato molto realistico della vita che si svolge a Rimini: le turiste in bikini tra le onde del mare, due amanti che tenendosi per mano si godono il tramonto seduti sulle loro sdraio, le barche a vela, il pescatore intento a sistemare in un cartoccio il pesce appena pescato (probabilmente la saraghina, piccoli pascetti tipici di questa zona dell’adriatico) e pronto per essere venduto.

Accanto ai coloratissimi murales troviamo alcune poesie e frasi scritte nel simpatico dialetto romagnolo. Come si vede nel murale della foto qui sotto:

“Mio nonno fava i mattoni mio babbo fava i mattoni faccio i mattoni anche mè ma la casa mia dov’è?”

Amarcord, Federico Fellini

Non poteva mancare il riferimento al maestro Federico Fellini. Questo murale evoca una scena del celebre Amarcord, “mi ricordo” in dialetto romagnolo, una pellicola ambientata a Rimini ma che Fellini girò interamente a Cinecittà ricostruendo le fattezze della sua città natale così come lui le ricordava.

Tributo al maestro Federico Fellini

Vi lascio con qualche altra bella immagine ma voi fate i bravi e se venite a Rimini non fatevi sfuggire una tranquilla passeggiata al Lungofiume degli artisti, mi raccomando!

Spero che l’articolo ti sia piaciuto, e ti invito a dare un’occhiata anche agli altri articoli che trovi sul blog.

Alla prossima, Federica.

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